Self Driving Cars – SmartCar e Privacy

Garanti Ue preoccupati per privacy automobilisti: “gli automobilisti non possono essere sottoposti ad una sorveglianza continua e devono avere la possibilità di selezionare le opzioni che preferiscono (tempi, frequenza, posizione), compresa quella di disattivare completamente il sistema.”

Garante Privacy: https://lnkd.in/gYqqAiK

Mie considerazioni su linkedin: http://bit.ly/2lH3L1C

Data per scontata la diffferenza tra Privacy e Data Protection e considerando i dati quale comune denominatore, propongo di affrontare il tema da un differente punto di vista, meno giuridico e più pragmatico.

Le auto di nuova generazione hanno già diverse decine di centraline e producono molti TB di dati ogni giorno. Le self driving car faranno esponenzialmente i più. I dati rilevati attengono ovviamente a paramentri tecnici, ma anche a geolocalizzazione, informazioni di guida, battito cardiaco, reattiivtà, assunzione di alcol, musica e media utilizzati, n. occupanti veicolo, ecc…

Indipendentemente dalle norme regolatorie a cui desideriamo fare riferimento, ritengo che il fatto e la possibilità che queste informazioni possano essere veicolate (anche criptate o anonimizzate) in una rete globale di veicoli, rappresenti un rischio enorme non solo per la Privacy (conoscenza totale della vita e parametri vitali del guidatore) ma anche nell’ottica di attacchi ai dispositivi di controllo delle auto (di cui abbiamo già non pochi casi), con conseguente Data Breach che non possiamo che ricondurre alla Data Protection e al GDPR.

Il mio pensiero, non squisitamente giuridico, mirava invece a ricordare, a me in primis, che in preda ad un delirio tecnologico stiamo consegnando (es. con i wereable device) i dati della nostra vita ad altri… e se ad oggi questo non costituisce un concreto e quotidiano pericolo, in un mondo diverso, magari gestito da algoritmi, potrebbe diventarlo… rendendoci vittime delle ns scelte e personalità digitali (assicurazioni, sanità, fisco, istruzione, alimentazione, ecc…).

Penso spesso che se Google ha già segretamente predisposto il famoso “Red button” per la sua disconessione totale….