La Libra di Facebook guarda a Galileo (ma il nome è sbagliato)

E qui sta l’errore, perché la libra, per Galileo, non era altro che la stadera, ossia la bilancia utilizzata al mercato in modo impreciso. Al contrario, chi davvero vuole capire come funziona il mondo deve utilizzare il bilancino di precisione, ossia il saggiatore, usato ad esempio dagli orefici.

Nel 1619 un gesuita, Orazio Grassi, aveva infatti pubblicato un libro polemico contro le teorie di Galileo sulle comete. Il testo era firmato con lo pseudonimo Lotario Sarsi, e si intitolava ”Libra astronomica ac philosophica”. Galileo replicò nel 1623 con il suo celebre volume“Il Saggiatore”, il cui titolo enunciava “nel quale con bilancia esquisita e giusta si ponderano le cose…

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